Le note che seguono la pratica devono essere accuratamente comprese prima di andare avanti. Sebbene si può praticare le asanas lo stesso, diventano più efficaci e benefiche quando vengono eseguite nel modo corretto dopo la preparazione.

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Respirazione: deve avvenire sempre attraverso il naso, e seguire il sistema Vinyasa, ovvero in coordinazione con il movimento.

Consapevolezza: lo scopo delle asanas è quello di integrare diversi livelli del nostro corpo, ovvero fisico, pranico, mentale, emozionale, psichico e spirituale. La consapevolezza in questo contesto, può essere inteso come notare le sensazione nel corpo in maniera cosciente, il movimento fisico, la postura in sé, la respirazione in sincronizzazione con il movimento, il fluire del prana, la concentrazione su aree del corpo o chakra specifici, e la cosa più importante la testimonianza e i pensieri – sentimenti che possono sorgere durante la pratica. Questa consapevolezza è l’essenza per poter ottimizzare la nostra pratica giornaliera.

Relax: in ogni momento della pratica che ci sentiamo mentalmente o fisicamente stanchi possiamo praticare Shavasana per poi continuare la pratica serenamente!

Sequenza: quando la pratica diventa costante, la respirazione entra in coordinazione col movimento, si potrà iniziare a praticare “shatkarma” (le pulizie del corpo), pratyahara, dharana e dhyana.

Tempo dello pratica: normalmente il momento perfetto per praticare Ashtanga Vinyasa yoga è la mattina prima dell’alba –brahmamuhurta- dove la nostra mente non ha profonde impressioni sul livello della conscienza, c’è assenza di pensiero in preparazione per la giornata; l’atmosfera è pulita; l’attività dello stomaco e dell’intestino è ferma. Si può altrimenti praticare prima del tramonto .

Età: non ci sono limiti di età per la pratica yoga, lo possono seguire tutte le persone che non presentino gravi patologie o problemi gravi alle aticolazioni.

Luogo della pratica: il posto dove si esegue la pratica dovrà essere ben ventilato con aria corrente non aria condizionata, pulito e con pochi mobili o strumenti. Non ci dovranno essere troppe fonti elettriche e possibilmente in assenza di rumore, compresa la musica: l’unico suono sarà quello del respiro Ujjayi. In India preferibilmente l’Ashtanga yoga si pratica all’aria aperta, in un giardino fiorito o nel bosco.

Indumenti: preferibilmente comodi e di cotone, non usare materiali sintetici. Togliere tutti i tipi di collane e braccialetti che potrebbero distogliere l’attenzione dalla pratica.

Doccia: è consigliato farsi la doccia prima della pratica mattutina, aumenta le prestazioni delle asanas.

Stomaco vuoto: la pratica va eseguita a stomaco vuoto altrimenti sarebbe impossibile eseguire la respirazione corretta. Se si pranza o si merenda bisogna aspettare dalle 2 ale 4 ore dal pasto, dipende dalla propria digestione, se lenta o veloce. Prima della pratica quello che si puo’ fare e’ bere mezzo litro di acqua preferibilmente tiepida per riscaldare gli organi interni, soprattutto la vescica e l’intestino, e per nutrire le cellule ed evitare crampi muscolari.

Dieta:non c’e’ una dieta specifica per chi pratica yoga, le dicerie sul praticare vegetarianismo son incorrette! Bisogna cercare solo di avere una alimentazione equilibrata e leggera, ascoltare il nostro corpo e’ l’unica soluzione! L’unica cosa da seguire e’ questa: evitare cibi acidi che possono aiutare l’insorgere di acidità’ di stomaco e favorire l’insorgere di patologie molto frequenti oggigiorno.

Posizioni inverse: ricordarsi che nella pratica completa della prima serie del’Ashtanga Vinyasa yoga ogni asana dove si pratica un piegamento in avanti, bisogna praticare una contrapposizione con un piegamento all’indietro’ per controbilanciare la curvatura della schiena e dei muscoli annessi.

Non sforzare: qualsiasi sforzo eccessivo nelle asanas potrebbe provocare degli strappi muscolari quindi cercare di capire il nostro limite a livello muscolare e’ consigliato; non si deve cercare di arrivare alla chiusura della posizione con fretta, ci vuole pazienza e concentrazione.

Controindicazioni: le persone con operazioni recenti, problemi cardiaci, ulcere, ernie o con incidenti dove la colonna vertebrale e’ stata danneggiata devono consultare il medico per l’eventuale frequenza al corso di yoga.

Con le mestruazioni preferibilmente non eseguire la pratica, ed evitare tutte le posizioni invertite dopo i primi giorni di mestruazione.

So enjoy Ashtangueros and be happy!!!!