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E’ possibile modificare il proprio Karma?

Pubblicato: 03/15/2022

E’ possibile modificare il proprio Karma?

In questi giorni, durante le lezioni teoriche di Yoga, alcuni allievi mi hanno chiesto se è possibile modificare il proprio Karma. In questo articolo cercheremo di rispondere nel modo più semplice e comprensibile possibile.

La parola Karma significa letteralmente “azione”. E’ opinione diffusa che il Karma “ci accada”, come se qualche forza esterna fosse responsabile delle esperienze buone o cattive che ci capitano. In realtà, sono i nostri propri condizionamenti e processi interiori che ci stanno portando a sperimentare effetti o conseguenze esteriori in relazione alle nostre azioni. 

La legge del Karma

La legge del Karma è un processo universale secondo il quale le cause portano agli effetti. La terza legge del moto di Newton – ciascuna azione porta a una reazione – è un’applicazione della legge del Karma. Sia che si parli di fisica o di vita quotidiana nel mondo, è estremamente utile comprendere la legge e il processo del Karma in modo da poterne regolare o dirigere il processo. Possiamo attenuare l’impatto del gioco dei nostri karma passati e possiamo scegliere il nostro karma futuro se siamo disposti a impegnarci per imparare a farlo. 

La felicità oltre il Karma

Quando si viaggia attraverso il non semplice processo del Karma, si può iniziare a sentirsi un po’ spaventati dalle spiegazioni ed esplorazioni interiori da compiere. Il miglior compagno in questo viaggio attraverso il Karma è ricordare che stiamo cercando di sperimentare quella Beatitudine, Gioia o Verità Assoluta, che è al di là, dietro o al di sotto di tutto il Karma e che avremo sempre un punto focale e un obiettivo per tutti gli sforzi compiuti nella Sadhana (pratica spirituale).

Due termini essenziali

Per comprendere il significato del Karma e ridurne il controllo attraverso lo Yoga, è necessario comprendere un altro termine molto importante: Samskara, ovvero l’insieme delle azioni che derivano dai condizionamenti profondi dettati dell’abitudine. Karma e Samskara sono fortemente connessi tra loro. Le nostre azioni e parole generano certe esperienze o conseguenze nel mondo fisico. Queste, a loro volta, portano a un’ulteriore creazione di condizionamenti (Samskara) nei meandri della mente. Successivamente, quelle impressioni latenti prendono vita e creano ulteriori esperienze. 

Karma Yoga

Lo Yoga che serve a purificare o attenuare il Samskara è il cosiddetto Karma Yoga. Esso implica l’essere consapevoli delle nostre parole e azioni, andando a riconoscere la loro origine nelle proprie emozioni e nei processi più sottili della mente. Il Karma Yoga prevede anche di comportarsi e agire in favore degli altri (servizio o seva) liberandoci così da quel ciclo di egoismo che ci porta a pensare solo a noi stessi a discapito del prossimo. Grazie soprattutto al processo della meditazione, ci troviamo faccia a faccia con i nostri Samskara. Durante il processo meditativo essi vengono indeboliti, ridotti, eliminati e trascesi.

Le tre libertà

 

Libertà dalle azioni

Significa libertà dalla schiavitù del Karma (azioni). Ciò significa che non si deve necessariamente agire per abitudine ma si è liberi di scegliere. 

Osserva e regola le tue azioni e le tue parole: una delle prime cose da fare nella Sadhana (pratica spirituale) è quella di regolare azioni e parole, scegliendo ciò che è positivo e utile e tralasciando ciò che è negativo e inutile. Questo è il primo passo per spezzare i cicli di azione e reazione, o Karma. Nello Yoga, ciò si traduce nella pratica degli Yama (astinenze): dei veri e propri principi etico-morali da osservare nei confronti degli altri. (Yoga Sutra 2.30-2.34)

Essi sono:

  1. Ahimsa, la non violenza
  2. Satya, la verità
  3. Asteya, non rubare
  4. Brahmacharya, l’astinenza sessuale
  5. Aparigraha, il non possesso

Inizialmente queste pratiche possono essere eseguite a livello superficiale, tramite la psicologia comportamentale, ma in seguito andranno eseguite a un livello più profondo, attraverso la meditazione. (Yoga Sutra 2.10-2.11)

In sostanza, grazie alla meditazione possiamo gestire e modificare l’insorgere di azioni o discorsi negativi e inutili a livello di Samskara (l’insieme delle azioni che derivano da condizionamenti profondi dettati dell’abitudine).

 

Libertà dal pensiero

Libertà dal Pensiero significa libertà dalla schiavitù del pensiero. Questo vuol dire che si ha la capacità di regolare i pensieri e le emozioni in modo positivo senza essere trascinati passivamente dai condizionamenti della mente.

Se osserviamo le nostre reazioni emotive e i nostri pensieri durante il giorno, noteremo facilmente che la maggior parte di essi, se non tutti, consistono nell’incessante alternanza di desiderio e timore:

  • ottenere ciò che vogliamo (o evitare con successo ciò che non vogliamo);
  • non ottenere ciò che vogliamo (o non riuscire a evitare ciò che non vogliamo). 

Queste reazioni emotive ruoteranno attorno alla felicità o all’orgoglio quando faremo a modo nostro, alla frustrazione o alla gelosia quando non lo faremo. Queste reazioni potrebbero essere sia intense che molto lievi. Una delle pratiche più semplici e utili nell’osservare queste reazioni emotive è chiedersi: “Quale desiderio si sta realizzando in questo momento?” o “Quale desiderio non viene soddisfatto in questo modo?”. In entrambi i casi, è molto utile assistere a queste reazioni emotive poiché ci danno più che un indizio sui nostri condizionamenti sottostanti (Samskara).

 

Libertà dall’ignoranza

Ossia la libertà dalla schiavitù dell’Ignoranza. Osserva e regola la tua libertà attraverso la scoperta della tua vera natura. Sta a significare che si è diventati liberi dall’oblio primordiale della propria vera natura e della natura temporanea e dolorosa delle cose. Quando si parla di Avidyā (Ignoranza) dobbiamo introdurre dei concetti molto importanti per poter specificare bene come affrontare i nostri Samskara. E’ estremamente utile notare, di tanto in tanto, i molti modi in cui dimentichiamo le nostre realtà più profonde nel turbinio delle nostre frenetiche vite quotidiane.

Essendo, questo, un concetto alquanto complesso da spiegare, lo faremo nell’articolo del prossimo mese in modo dettagliato… stay tuned! 😉

Pubblicato: 03/15/2022