Effettua la pulizia interna attraverso Shatkarma e Kriya Yoga

Pubblicato: 06/16/2021

Effettua la pulizia interna attraverso Shatkarma e Kriya Yoga

Nella pratica dello Yoga possiamo imparare ad espellere le tossine dal nostro corpo non solo attraverso un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano, ma anche attraverso la pulizia degli organi interni, ovvero attraverso il Shatkarma e il Shatkriya.

Kriya Yoga

La parola Kriya è formata dalle sillabe Kri (azione) e Ya (anima), che si può interpretare come “rimozione dell’ignoranza e dei condizionamenti”. 

Il Kriya Yoga è una pratica spirituale tesa all’incontro con il divino, all’appagamento di un bisogno che si risolve nel momento supremo del Samadhi, ossia del contatto con l’Assoluto.

Il Kriya Yoga è una tecnica che è stata tenuta segreta per molti secoli e tramandata a voce dai maestri ai propri discepoli.

Solo alla fine dell’Ottocento questo particolare tipo di Yoga fu portato alla luce da Mahavatar Babaji, un maestro indiano illuminato che viveva sull’Himalaya.

Diverse sono le tecniche che si possono utilizzare per la pratica del Kriya Yoga.

Meditazione

Ad esempio, gli esercizi di energizzazione consistono in una combinazione di respiro e concentrazione e ci permettono di aumentare la forza di volontà mentre il fisico e la mente si rilassano.

Uno degli aspetti che tengo sempre a sottolineare per migliorare la propria meditazione è quello della concentrazione. Un esercizio molto utile per questo è la tecnica di concentrazione Hong-Sau.

Questa tecnica ci permette di richiamare l’attenzione nei momenti in cui essa tende a farsi distrarre da pensieri esterni. Una meditazione senza la giusta dose di concentrazione, infatti, non porta nessun beneficio.

La meditazione con il mantra OM è invece una tecnica che ci aiuta a raggiungere il potenziale divino che è presente in noi attraverso il livello più alto di concentrazione.

L’OM, infatti, è un mantra molto potente e conosciuto, in grado di allinearci con l’energia dell’universo.

Shatkarma

Lo Shatkarma aiuta il praticante a entrare in contatto con alcuni processi che avvengono all’interno del proprio corpo. Questa intimità non si ferma in superficie, ai muscoli, alle ossa e alle articolazioni, ma va più in profondità.

Le tecniche di pulizia dello Yoga, infatti, potrebbero darvi una comprensione più profonda del funzionamento degli organi interni, della respirazione, delle forze vitali o delle energie più sottili che governano il vostro corpo. Lo stesso Patanjali, nei suoi Yoga Sutra, sottolinea l’importanza della purificazione del corpo all’inizio del cammino spirituale: il primo degli Niyama, infatti, è Saucha, la purezza.

Nel percorso che faremo durante la vacanza di Yoga in Toscana a luglio vedremo nello specifico come aiutare il corpo attraverso le tecniche di purificazione di Shatkarma o Shatkriya.

Tecniche di Shatkarma

Per noi Occidentali le tecniche dello Shatkarma più semplici da praticare sono le seguenti:

  • Nauli
  • Neti
  • Trataka
  • Kapalabhati

Oltre a queste, ci sarebbero altri due metodi più difficili da praticare (Basti e Dhauti), ma vediamo ora nel dettaglio le prime quattro pulizie del corpo che possiamo praticare nel nostro quotidiano.

Nauli (la pulizia dell’ombelico)

Consiste nel contrarre i muscoli addominali, isolando i muscoli centrali dell’addome e spostando il muscolo retto addominale con un movimento ondulatorio.

Questo moto ritmico stimola la peristalsi intestinale, tonifica il fegato e contribuisce a migliorare la digestione. Nauli kriya, inoltre, aiuta a mantenere attivo ed efficiente tutto il sistema digerente ed escretorio del corpo.

Neti (purificazione delle cavità nasali)

Questa tecnica può essere eseguita in due modi: con acqua e sale (Jala Neti) o con un filo (Sutra Neti). Per gli yogi è molto importante mantenere le cavità nasali in perfetta funzionalità, libere e pulite, poiché l’aria, attraversandole, viene riscaldata e filtrata, impedendo a polvere, pollini e batteri di entrare nei polmoni. Secondo gli antichi testi dello Yoga, infatti, le cavità nasali aiutano anche a bilanciare e assorbire il prana.

Trataka (fissare senza sbattere le palpebre, pulizia degli occhi)

Questa tecnica serve non solo per pulire gli occhi, ma anche per sviluppare la capacità di concentrazione, purificare le emozioni e conferire calma e rilassamento. E’ una tecnica molto usata anche nella meditazione.

Kapalabhati (cranio brillante)

E’ una tecnica di respirazione che pulisce e tonifica i polmoni, energizzando tutto il corpo.

Grazie a questa tecnica si realizza un completo cambio d’aria all’interno dei polmoni, si purificano le vie nasali, si ossigenano gli organi interni e si tonifica la fascia addominale. Migliorano le condizioni del diaframma che a volte è atrofico e le condizioni di salute degli organi annessi al diaframma.

Se desideri conoscere meglio come praticare queste tecniche con insegnanti qualificati vieni a trovarci e in un percorso di incontri personalizzati (a due), saremo felici di trovare quale tecnica faccia al caso tuo per pulire il tuo corpo e la tua mente.

Comincia a prenderti cura di te stesso e del tuo corpo: inizierai a vedere tutto sotto una luce diversa!

 

 

Pubblicato: 06/16/2021